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Il sistema di pianificazione e controllo della produzione

Il sistema di pianificazione e controllo della produzione è articolato su tre livelli gerarchici che riflettono orizzonti temporali, livello di dettaglio dei dati e responsabilità differenti. L'architettura proposta secondo il modello APICS è strutturata in:

Sales & Operations Plan: è il piano aggregato in cui è bilanciata la domanda del mercato con le risorse - capacità produttiva, materiali, risorse finanziarie -. I dati sono aggregati e l'attenzione è rivolta alle famiglie di prodotto e ai volumi. Gli attori coinvolti sono la Direzione Generale, le Vendite, la Produzione, gli Acquisti, la Progettazione e la Direzione Finanziaria.

     

 

 

 

Il Sales & Operations Plan monitora mensilmente le prestazioni della supply-chain e definisce le azioni per mesi successivi, garantendo l'allineamento delle attività operative con il business plan dell'impresa.

Master Production Schedule: garantisce il coordinamento tra gli ordini di vendita e le attività operative della fabbrica. Il MPS gestisce gli ordini di produzione in funzione della domanda, verificando la fattibilità della data di consegna promessa al cliente. Di fatto il MPS rappresenta l'anello di congiunzione tra il mondo delle vendite e la produzione, traducendo le richieste del commerciale in piani produttivi per la fabbrica. Questo livello è in genere supportato da moduli software che sono in grado di eseguire questa verifica in funzione dei soli materiali - logica Available To Promise - o in funzione dei materiali e della capacità produttiva - logica Capable To Promise -. Synchrono, per esempio, esegue questa funzione on-line controllando  l'effetto dell'ordine cliente sulla capacità dei constraints e verificando nel contempo la disponibilità dei materiali.

Execution: è il piano operativo, risultato della schedulazione, che definisce la sequenza con cui devono essere svolte le attività produttive nello shop-floor. L'execution, detto anche piano operativo, è sviluppato con dettaglio estremo - data, ora, ordine di produzione-fase, centro di lavoro -. In un sistema push - logica MRPII - la sequenza delle attività è definita in funzione di regole empiriche - dette regole di carico  - che danno luogo a soluzioni mirate in base ai criteri scelti. Vediamo un esempio: una possibile regola è la minimizzazione dei tempi di set-up (minimum set-up time). Schedulando con questa logica, le attività di fabbrica sono sequenziate in modo tale da ridurre i tempi di set-up; il piano così attenuto presenta una sequenza di operazioni diversa da quella ottenuta, per esempio, con SPT (shortest processing time) che minimizza il tempo di attraversamento medio.                                                                                                                               In un sistema gestito in logica pull il piano operativo è ugualmente presente: ciò che cambia in modo significativo è la logica di gestione dei flussi. Si evolve infatti verso una gestione visuale in cui la priorità di un'operazione è determinata dal volume consumato a valle. Il piano operativo è gestito sul campo in funzione dei consumi effettivamente presenti in fabbrica: il kanban e il replenishment sono un esempio degli strumenti che governano i flussi riportando da valle verso monte i consumi del mercato.

 

 

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