Crescita della cultura

 

La cultura di un’azienda è l’insieme di valori, modelli mentali e principi condivisi in modo implicito o esplicito da chi vi lavora. La cultura aziendale contribuisce ad ispirare i comportamenti delle persone.

La cultura è una risorsa unica e non replicabile, e deve essere coerente con gli indirizzi strategici dell’impresa perché è ciò che indica la via. Impresa significa infatti “ciò che si ha intenzione di fare”.

La cultura attuale è figlia della storia aziendale ma può essere modificata, ed ogni organizzazione deve trovare la sua via, il suo "Do".

Crediamo che l’Azienda vincente sia caratterizzata da una cultura che rispetta profondamente le persone, che riconosce ad ogni singolo individuo la legittimità dell’aspirazione a realizzarsi pienamente, e che promuove lo sviluppo delle persone e della comunità.

Per questo motivo abbiamo fondato l’Istituto Harada Italia, dedito alla diffusione del metodo Harada, indicato dalla Japan Management Association come il migliore al mondo per lo sviluppo dell’individuo al pieno delle sue potenzialità.

Crediamo che per la crescita della cultura sia utile ispirarsi al pensiero e all’azione di chi ha avuto successo. Abbiamo pertanto fondato la nostra piccola casa editrice Turbo Press, per la diffusione del meglio del pensiero di management internazionale.

 (道 nel linguaggio ideografico kanji giapponese) significa letteralmente “ciò che conduce” nel senso di “disciplina” vista come “percorso”, “Via”, “cammino”, in senso non solo fisico ma soprattutto spirituale.

Fonte: Wikipedia

Turbo Press è la nostra casa editrice, fondata per rendere disponibile ai manager italiani una selezione esclusiva di testi che possano contribuire allo sviluppo culturale. La crescita delle persone e dell'impresa richiedono il meglio del sapere. Nel tempo costruiremo un catalogo che speriamo possa essere ben presente nelle vostre biblioteche.

I libri sono disponibili su Amazon ( www.amazon.it ) e presso la libreria Hoepli di Milano ( www.hoepli.it ), nel formato cartaceo e in e-book.



La Mia Idea di Leadership (2017)

(Ritsuo Shingo)  Edizione italiana a cura di Federico Borra e Giorgio Turconi                                   

Il libro contiene l'idea di leadership di Ritsuo Shingo, vissuta nel Toyota Production System, sorgente della cultura Lean. Ritsuo Shingo, ex-presidente di Toyota Cina e figlio di Shigeo Shingo, descrive l'esperienza maturata in Cina dove ha realizzato dal nulla due joint-venture di grande successo con aziende locali per la produzione e commercializzazione di minibus e auto. Ritsuo Shingo guida il lettore nella sua idea di leadership attraverso un'ampia serie di episodi personali. Il libro non è un testo di teoria, ma una raccolta concreta, semplice e illuminante di esperienze di management nel governo di un sistema aziendale complesso sia per le dinamiche interne che per il contesto culturale, sociale, politico e industriale in cui opera l'impresa.

Ritsuo Shingo ha una profonda conoscenza, ma non la propone mai in modo dogmatico o assertivo. Egli non si ritiene detentore della verità, per il semplice motivo che per lui non esiste una verità precostituita buona per tutti e per tutte le situazioni. Ritsuo Shingo piuttosto ha dei principi di riferimento, che ha sperimentato funzionare attraverso la pratica, e con generosità li rivela.Tutta la sua esperienza appare animata da un forte senso etico tradotto nel rispetto di ogni singola persona.

Il libro è la preziosa testimonianza retrospettiva di una vita fuori dal comune, di grande interesse  per i manager che non mancheranno di trovarvi ispirazione.

Nell'appendice è descritto lo Shingo Model, messo a punto dallo Shingo Institute attraverso lo studio e l'analisi degli insegnamenti di Shigeo Shingo.

L’edizione italiana, realizzata in collaborazione con Shingo Institute e Jon M. Huntsman School of Business, Utah State University,  è a cura di Turbo Press, con prefazione di Federico Borra e Giorgio Turconi.


KAIZEN e l'Arte del Pensiero Creativo (2017)

(Shigeo Shingo - Prefazione di Jeffrey Liker)  Edizione italiana a cura di Federico Borra e Giorgio Turconi                                  

In questo prezioso documento il Dr. Shingo insegna attraverso quali meccanismi della mente possiamo produrre il miglioramento con un approccio scientifico, e come possiamo evitare le trappole e far cadere la resistenza al cambiamento lungo il percorso che porta ad una situazione migliore. L’opera rivela i modelli mentali utilizzati dal Dr. Shingo nello sviluppo del Toyota Production System, poi ereditati dal Lean Thinking.

Il Dr. Shingo illustra i passi necessari per affrontare e risolvere con successo un problema. Il libro rivela la sua ineguagliabile abilità nell’affrontare i problemi in modo logico e razionale, traendo dai casi vissuti i modelli di pensiero che costituiscono i principi del pensiero scientifico stesso.

Cogliere i problemi, descriverli in modo chiaro e logico, scomporre problemi complessi in problemi più semplici, indagare le cause attraverso una ripetuta e inesauribile serie di domande, generare idee di miglioramento alternative, valutare le idee stesse, condividerle e renderle concrete passando dall’idea alla pratica, sono i passaggi raccontati nel libro che il Dr. Shingo assembla dando vita al metodo del pensiero analitico.

Il Dr. Shingo aveva una formazione scientifica, era ingegnere: nel libro non ci dà una serie di strumenti tecnici, di formule e di algoritmi complessi. Ci insegna piuttosto un metodo di pensiero nel quale le idee, le persone e le relazioni tra le persone stesse sono poste al centro dell’attenzione con l’obiettivo di costruire un sistema orientato al miglioramento continuo, dove la messa in discussione dello status quo e dei metodi tradizionali rappresentano una filosofia di vita.

Il leggendario Norman Bodek e Collin McLaughlin, editori americani del libro, e molti esponenti della Lean Community nel mondo, tra cui Jeffrey K. Liker,  hanno riconosciuto in questo libro un’opera di grande valore. Rappresenta l’essenza del modello di pensiero alla base del kaizen, caratteristica fondante del TPS,  mai abbastanza riconosciuto e colto dagli osservatori occidentali come il segreto per continuare a migliorare e a crescere nel tempo.

Il Dr. Shingo ha fatto un grande regalo al mondo industriale costruendo questo modello di pensiero ritenuto da tutti valido ancora oggi benché sia stato concepito e tradotto in un libro nel 1958. E' infatti un  capolavoro senza tempo, recentemente ritrovato da Norman Bodek proprio nella biblioteca personale del Dr. Shingo.

L’edizione italiana è a cura di Turbo Press, con prefazione di Federico Borra e Giorgio Turconi.

 

Il metodo Harada (2015)

(Bodek, Harada. Turbo Press. Edizione italiana a cura di Istituto Harada Italia)

Il metodo Harada, sviluppato da Takashi Harada in ambito sportivo e poi applicato nel mondo del business, è indicato dalla Japanese Management Association come il miglior strumento al mondo per lo sviluppo delle persone. In Giappone è stato insegnato a 55.000 persone in 280 aziende.

Il Metodo Harada prende il meglio dai vincenti nello sport, e fornisce un processo guidato passo per passo per definire e raggiungere obiettivi personali e aziendali. Il principio chiave è l’autodeterminazione dell’individuo, (in inglese self-reliance), nella quale sono anche contenuti i concetti di auto-sufficienza, indipendenza, auto-sviluppo. Il metodo Harada è anche da vedere come l’aspetto umano del Lean Thinking, che nel sistema Toyota rappresenta il secondo pilastro da affiancare a quello ben noto del Just in Time.

Norman Bodek, vincitore del Shingo Prize, chiamato “Mr Productivity” dalla rivista Industry Week, “Mr Lean” da Quality Progress Magazine, noto come “Il Padrino della Lean” e destinatario di innumerevoli riconoscimenti, è il guru fondatore di Productivity Press che in oltre trent’anni di carriera ha portato in Occidente il meglio del pensiero del management giapponese, espresso da personalità quali Taiichi Ohno, Shigeo Shingo, Yoji Akao, Ryuji Fukuda, Seiichi Nakajima, Shigehiro Nakamura e molti altri.

In questo suo freschissimo lavoro Norman pone il focus sull’individuo, che attraverso un’assunzione di responsabilità verso sé e verso gli altri, individua con chiarezza i suoi obiettivi e diventa il protagonista del proprio sviluppo al massimo della sua potenzialità, realizzando un percorso di crescita di grande valore per sé, per la sua famiglia e per la Società.

Il metodo Harada colma quel vuoto nel quale spesso si perdono le potenzialità, fornendo all’individuo il metodo per come fare ad esprimere e realizzare i suoi talenti nel contesto personale e professionale, e supportandolo nel percorso.

Takashi Harada, un ex allenatore sportivo che con il suo metodo ha ottenuto risultati straordinari dai suoi atleti, autore di 12 libri, è oggi riconosciuto come uno dei più brillanti esponenti della scuola del management giapponese.

L’edizione italiana è a cura dell’Istituto Harada d’Italia, con prefazione di Federico Borra e Giorgio Turconi.

Made in Italy 2.0: Imperativo Crescere! (2016)

(Baccanti, Borra, Donadello, Matteazzi, Raviola, Turconi. Turbo Press)

Come avere successo e crescere? Questa è la domanda che si pongono molti imprenditori e manager di piccole e grandi aziende. I segreti del successo non si possono codificare in un manuale, che al massimo può contenere delle buone pratiche. Spesso i segreti del successo stanno già dentro le persone stesse, e confrontarsi con le esperienze di coloro che il successo l’hanno già raggiunto può aiutarle a scoprirli. Made in Italy 2.0. Imperativo Crescere! è un libro di management scritto in modalità inconsueta: quattro case study di aziende che hanno sperimentato un percorso positivo di crescita sostenibile, raccontati dai protagonisti e intrecciati fra loro come in una rappresentazione teatrale che avviene nel contesto di una cena tra due amici.

Le quattro storie, pur con notevoli diversità, presentano alcuni significativi elementi comuni, fatti emergere dai dialoghi in una moderna rivisitazione del metodo socratico. I racconti contengono al loro interno una ricca casistica di situazioni vissute e di stimoli che per confronto guidano i lettori ad una profonda riflessione sulle loro realtà aziendali. Il libro ha sei autori, Federico Borra e Giorgio Turconi, consulenti di direzione aziendale, Fabrizio Baccanti, Roberto Donadello, Giuliano Matteazzi e Luciano Raviola, i manager protagonisti delle vicende aziendali da loro vissute e raccontate in prima persona. Borra e Turconi conducono lo sviluppo della trama attraverso un’allegra conversazione al ristorante, che diventa esso stesso una sorgente di metafore, anche per la presenza di un pittoresco e scaltro ristoratore. Al termine gli autori fanno alcune considerazioni che gettano un ponte sul futuro, sintetizzando le esperienze dei quattro casi aziendali e indicando alcune linee guida per lo sviluppo delle core competence della nuova organizzazione.

I percorsi delle quattro aziende nascono da un’acquisizione di consapevolezza della necessità di crescere, incarnata da un leader visionario che sviluppa un piano con una prospettiva di lungo periodo. I leader si appoggiano a modelli di riferimento, quali il Supply-Chain Management e il Lean Thinking. Fondamentale è l’attivazione della popolazione aziendale che supporta i leader nel percorso; la forza di questi ultimi è la capacità di attingere alle risorse sviluppando le loro competenze, rendendole realmente protagoniste del loro lavoro, e tenendo saldamente la barra del timone verso la meta.

Il libro esplora casi di successo dai quali estrarre insegnamenti per il futuro e ricavare supporto e incoraggiamento alle aziende e ai manager che hanno maturato la consapevolezza della necessità di intraprendere un viaggio verso mete ambiziose, per rilanciare quel tessuto industriale che ha dato e dovrà dare ricchezza al Paese facendo simultaneamente leva sull’italianità e sulla prospettiva internazionale.